lunedì 23 maggio 2011
Get Stage.it intervista : SANTARE'
A voi un trio della provincia di Cuneo, i SANTARE', che ci hanno posto all'attenzione il loro ultimo lavoro autoprodotto.
Potete trovare informazioni a riguardo, visitando il loro spazio web : www.santare.it
I Santarè hanno risposto per noi ad una breve intervista.
Raccontateci le vostre origini ed in quale misura vi avvicinano le singole influenze artistico-musicali:
Siamo nati tutti e tre dal rock ed è curioso rivederci ora a suonare una musica che non lo è più. L'avvento dell'elettronica ha cambiato parecchio gli scenari, anche se crediamo che il rock non sia morto, anzi. Certo ascoltare le varie trasformazioni dei Radiohead o le sonorità sognanti dei Sigur Ros ci ha influenzato parecchio.
La priorità, o meglio ciò che ci fa stare insieme è la canzone. Dopo di lei ci siamo noi che la serviamo, o meglio cerchiamo di farlo nei migliore dei modi tenendo a bada, a volte, l'istinto di semplificare seguendo schemi già percorsi. Le influenze - a volte ci diciamo - dovrebbero entrare con il contagocce in sala prove perchè sarebbe un pò come riscrivere brani già sentiti. Con questo non vogliamo dire che noi ci siamo riusciti, o abbiamo scritto il disco del secolo. Vorremmo far capire che sono stati i brani ad influenzare il nostro modo di suonarli, ciò che volevano dirci, i toni emotivi da mantenere con cura, senza dettami provenienti da chissà quali clichè.
Cosa si cela dietro il nome della band?
Santarè è il nome di un fazzoletto di terra tra le colline di Langa in Piemonte. La nostra sala prove si trova lì e abbiamo voluto mantenere questa forma espressiva dialettale della località un pò per riconoscenza e un pò perchè ci piace.
Raccontateci il rapporto con gli spettacoli live:
Pessimo. Non perchè non vogliamo suonare dal vivo, ma perchè i così detti "Big" ora suonano dove un tempo noi emergenti potevamo avere una voce. Con questo non vogliamo dire che ce l'abbiamo con chi il musicista lo fa di mestiere, ma per sottolineare la grave crisi che noi abbiamo riscontrato in questi ultimi anni. I tagli alla cultura sono arrivati dappertutto. I locali a far suonare ci rimettono con cachè, siae , impianto. Abbiamo fatto qualcosa, tutto gratis ovviamente. Ci siamo inventati concerti/aperitivo in libreria facendoci prestare l'impianto da tizio, offrire i vini da caio, e a volte ti chiedi se tutto questo "fare" valga a qualcosa. E diciamo che non siamo più dei sedicenni, con tutto il rispetto per loro.
Parlateci del vostro sound:
Per questo vorremmo farci descrivere da chi ci ascolta. La maggior parte delle recensioni al nostro disco autoprodotto "7", ci definiscono pop soft. Per noi è un pò difficile definire un sound che varia a seconda dei brani. In alcuni la dolcezza ti accarezza e ti culla in altri questa dolcezza lascia spazio ad ambienti minimali crudi e graffianti. L'invito è quello di ascoltarci..
Fate un invito per i lettori e gli utenti finali :
Se vi aspettate, a priori, qualcosa in particolare dalla nostra musica, difficilmente potrà colpirvi. Il viaggio che proponiamo attraverso le sette tracce del nostro disco e il viaggio dell'abbandono, senza aspettativa. Vi porterà in ambienti puri. La spontaneità di ciò che cerchiamo di comunicare è poco riconducibile, difficilmente catalogabile. Lasciare andare il mondo e far riaffiorare il proprio, senza autorità, e senza paura.
E voi cosa ne pensate?fateci sapere!!
GET STAGE.IT
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bravissimi Santarè! Da ascoltare davvero con il cuore....
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